LEGGERE

L'apprendimento della lettura non consiste solo nella capacità di decodificare i grafemi, seppure tale capacità sia requisito essenziale; saper leggere coinvolge anche diverse competenze di tipo logico-intellettuale: richiede il riconoscimento dei personaggi interagenti, del protagonista, del luogo dove avviene la vicenda, richiede comprensione di tutte le parole e della capacità di inferire  il significato di parole non note.

La lettura, quindi, esige competenze complesse e articolate. Se da una parte dobbiamo gratificare il bambino che si impegna nel laborioso sforzo della decodifica, neppure dobbiamo accontentarci di questa; d'altronde sarà l'alunno stesso ad essere felice quando, dall'insieme dei grafemi che compongono la parola e la frase, trae un senso riconosciuto e riconoscibile. Egli è pienamente consapevole di aver compiuto una grande conquista che lo pone in un mondo non più solo infantile; sa perfettamente che tale conquista lo avvicina al mondo adulto e alle sue interazioni comunicative.

La lettura proietta in un mondo non immediatamente percepibile, ma contiguo, spesso sovrapponibile a quello esperenziale del lettore che è costretto a confrontarsi con i suoi vissuti, a riviverli, ad esplorarli da un altro punto di vista.

La lettura esamina:

bulletcontesti diversi;
bulletinterlocutori di vario tipo;
bulletvarietà di scopo;
bulletmolteplicità di testi;
bulletesperienze reali e fantastiche.

 

Se la vicinanza ai vissuti consente ai bambini l’identificazione, la fantasia consente la proiezione: entrambi i meccanismi psicologici agiscono come fattori di identità e di sviluppo, di crescita intellettuale e di elaborazione fantasmatica. Sono meccanismi promotori di una personalità evoluta, positiva, tollerante e creativa, una personalità in grado di apprezzare il simile e di confrontarsi serenamente con esso.

 

 Ben pochi strumenti sono in grado di agire sulla personalità, anche negli strati più profondi, come la lettura; ma la lettura va amata e non c’e altro modo di insegnarla che mostrando noi stessi, insegnanti e genitori, quanto la amiamo, leggendo a voce alta, quotidianamente, ai nostri bambini.