SCRIVERE
La scrittura è una conquista ancora più difficile della lettura perché richiede la messa in atto di una
serie di competenze afferenti a più aspetti: logici, tecnici ed ideativi. È spesso una conquista sofferta che si carica di angoscia perche l’alunno sente di non soddisfare pienamente le aspettative
degli adulti che per lui sono affettivamente importanti. Il panico del foglio bianco risiede anche in
una richiesta fatta precocemente di stendere nero su bianco storie e vissuti, senza errori, in modo
grammaticalmente corretto.
Se ci rendessimo conto appieno della vastità della richiesta quando proponiamo l'elaborazione
spontanea, avremmo verso di essa una maggiore cautela.
È esperienza consueta che i bambini imparino facilmente a leggere, qualcuno addirittura in modo
autonomo, ma praticamente nessuno impara in modo autonomo a scrivere.
Per scrivere occorre:
| una buona motivazione per farlo; | |
| le competenze tecniche necessarie; | |
| le competenze logiche adeguate; | |
| le competenze testuali; | |
| le competenze ideative. |
Se qualcuno di questi aspetti condizionanti manca, tutto il lavoro sarà compromesso e, soprattutto, sarà compromesso l’approccio sereno verso questa forma di comunicazione.
Occorre giocare molto con le parole, con i testi "bucati", con i "montaggi paralleli", con le catene di parole, con le famiglie di parole: bisogna leggere spesso e provare a scrivere "al modo di .... Lasciamo i bambini liberi di offrirci la loro prima elaborazione spontanea che, qualunque sia
il contenuto e qualunque sia la struttura, andrà apprezzata come il grande dono che essa è. Lentamente e gradualmente il bambino andrà a scoprire quale grande tesoro nasconde lo "scrigno"
della scrittura.
In classe prima, tenute ferme le affermazioni compiute, il lavoro presentato riguarda soprattutto la
rielaborazione, che non presuppone la carica emotiva propria del testo personale.
Essa è soprattutto una messa in pratica di competenze, un giocare con le stesse, un mezzo da cui
trarre gratificazione.