CARTE DA GIOCO

UN PO’ DI STORIA  

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UN PO’ DI STORIA

Non è certo se le carte siano un’invenzione cinese risalente al secondo millennio a.C., venuta attraverso l’India per mezzo degli arabi, che le chiamavano "naibbe (na’ib)", o se siano una derivazione indiana degli scacchi; sembra certo però che non siano state inventate in alcun paese d’Europa.
Secondo una suggestiva credenza le origini delle carte da gioco sarebbero davvero molto antiche, addirittura risalenti agli Egizi ed in particolare al dio Thot che, volendo insegnare agli uomini l’arte della scrittura, inventò i geroglifici la cui evoluzione portò all’equiparazione degli stessi con i numeri ma soprattutto con i semi delle carte.

Le carte da gioco furono un’invenzione che piacque subito e molto: si giocava nelle case, nelle taverne, per la strada, nelle case dei poveri, dei ricchi, dei nobili e anche nei conventi perché all’interno di queste strutture operavano calzolai, maniscalchi, muratori, ebanisti, fornai, sarti, tutti al servizio della comunità dei monaci, dai quali dipendevano. Il vivere insieme dei religiosi con i laici ha comportato che la passione delle carte si diffondesse e coinvolgesse gli uni e gli altri.

Le prime carte erano tavolette sottili di legno e, per i più raffinati, tavolette di avorio, dipinte, ornate con figurine eleganti. Nel Medio Evo venivano fatte a mano libera o in lamine d’oro.(Curiosità: in India la forma che si diffuse non fu il classico rettangolo bensì il cerchio).
La prima fabbrica italiana di carte da gioco sorse a Bologna; non a caso, perché Bologna era il centro primario per gli scambi culturali e mercantili sia nazionali sia europei. Le prime carte bolognesi, risentendo degli influssi orientali, non riportavano effigi di dame, cavalieri, fanti perché il Corano (libro sacro degli Arabi) vietava la rappresentazione di figure umane e consentiva soltanto numeri e disegni geometrici-floreali. Ben presto, però, la fabbrica bolognese diventò un grande laboratorio di miniature e cominciarono a comparire le prime figure con i costumi appariscenti del tempo.

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GIOCO DI CARTE

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Spiegazioni dei giochi tradizionali italiani (in ordine alfabetico - da Wikipedia)

bullet Asino
bullet Asso che corre
bullet Bestia
bullet Bestia a 4 carte
bulletBriscola
bulletVariante Marianna
bulletVariante Briscola a cinque o Briscola chiamata (vedi Briscola)(nel piacentino è chiamata semplicemente al 2)
bulletVariante Gingo
bullet Centocinque
bullet Cicera bigia
bullet Cucù
bullet Machiavelli
bulletMariglia
bullet Merda
bullet Peppa Tencia
bulletPerlina
bulletVariante Fotografia (gioco di carte)
bullet Pinnacola
bullet Pipino
bulletVariante (per due giocatori) Diavoletto
bullet Rubamazzetto
bulletScala 40
bulletSchiaffino
bullet Scopa
bulletVariante Scopa bugiarda
bulletVariante Spazzino
bulletVariante Ciapa No
bulletVariante Scopone
bulletVariante Scopone scientifico
bulletVariante Scopa 15
bulletVariante cirulla o, in dialetto genovese Ciappachinze)
bulletVariante Asso piglia tutto
bullet Sette e mezzo
bulletSinco
bullet Stoppa
bullet Straccia camicia o Scamicia (in lingua insubre strasa camisa o cava camisa)
bullet Ti vitti
bullet Tozzolo
bullet Trentuno (gioco)
bullet Tresette
bullet Cotecchio
bulletPigugno
bullet Tersilio o Terziglio
bullet Traversone o Ciapa no (simile alla Peppa)
bulletTresette con la briscola: Maraffone o Beccaccino
bullet Zecchinetta

 

 

BRISCOLA ON LINE

Per giocare on line:

http://www.calshop.biz/briscola.html (file freeware da scaricare)