LEGGOLANDIA
Un buon approccio è fondamentale perché i bambini vivano i libri come amici. Questo momento, quindi, deve essere organizzato ed affrontato nel modo più scrupoloso possibile, predisponendo anche spazi adeguati, arredi piacevoli e facilmente accesibili.
Occorre incuriosire i bambini e far loro provare il gusto di tenere in mano, sfogliare e leggere un libro (anche quando è piuttosto voluminoso). è opportuno che i bambini arrivino a respirare il fascino dei libri e a vederli come contenitori di sorprese: ogni libro, difatti, contiene una storia (o più) che si può vivere (e rivivere un’infinità di volte) attraverso le parole dell’autore.
Condivido le correnti di pensiero che non approvano le esercitazioni e le attività di comprensione (che generalmente vengono effettuate a scuola) poiché contribuiscono solamente a svilire ogni tentativo di promozione e di diffusione della lettura stessa. Occorre, invece, fare altro e adottare strategie efficaci affinché venga data della lettura una dimensione alta, perché solo così i nostri giovani la porteranno con loro nel cuore, SEMPRE.
L’approccio, innanzi tutto, deve essere ludico e non coercitivo.
Uno spazio importante lo deve ricoprire la lettura dell’adulto (lettura fine a se stessa): alcune pagine di un libro (giusto per il piacere di leggerlo e di condividerlo insieme) che di volta in volta si continua. É un momento fondamentale, liberatorio, dove chi ascolta si immedesima, vive le avventure e le situazioni che vengono lette: una ritualità attesa da ogni bambino col massimo dell’entusiasmo, la cui rinuncia viene vissuta con mortificazione e frustrazione. Come educatori dobbiamo tenere ben presente che ascoltare un adulto che legge è un’esperienza straordinariamente importante ed intima per un bambino (cosa totalmente diversa dal guardare e ascoltare un programma televisivo), il quale attraverso la voce calda e partecipe di una persona amata (mamma, papà, nonni, zii, insegnanti...) vive e sperimenta emozioni profonde. E più un bambino legge poco (perché non ha ancora imparato o perché non lo vuole fare), più necessita di fruire della lettura dell’adulto.
Anche per quanto riguarda la lettura individuale, i bambini si devono sentire liberi, liberi di farla quando ne hanno voglia e liberi di scegliere cosa leggere secondo i propri gusti, i propri interessi e le proprie capacità. Per questo motivo occorre offrire loro una vasta gamma di libri, sia a casa che a scuola. Ottima abitudine sarebbe quella di recarsi periodicamente nelle biblioteche comunali o nelle librerie, dove le possibilità di scelta sono pressoché infinite.
Se si vogliono leggere i famosi dieci diritti del lettore tratti dal celebre libro
“COME UN ROMANZO” di Daniel Pennac,
PERCORSO LETTURA CLASSE III
“CHI TROVA UN LIBRO TROVA UN TESORO”
Inizio: Attività di approccio (esplorazione dei libri attraverso un’osservazione giocosa della loro composizione grafica:
- com'è fatta la copertina (rigida, in brossura);
- quali colori sono stati usati;
- che cosa rappresenta l'immagine di copertina e che cosa comunica;
- dov' è posizionato il titolo;
- dove si trovano il nome dell'autore e dell'illustratore;
- quale tra questi tre dati è quello più in evidenza;
- quali altri dati possiamo ricavare dalla copertina (editore, collana, fascia d'età, informazioni sulla storia e sull'autore);
SVOLGIMENTO: promozione della lettura
La promozione della lettura non è da confondere con la conoscenza dell'oggetto libro, fase che ne è giustamente un preliminare, ma che tuttavia ne trascura il contenuto.
La promozione della lettura parte dalla conoscenza da parte dell’adulto delle storie, degli autori, dei generi narrativi, della letteratura e il suo fine è proprio quello di diffondere, far scoprire ed apprezzare quelle storie e quegli autori, tenendo sempre ben presenti i destinatari, con i loro gusti, i loro bisogni e le loro resistenze.
Finalità della promozione della lettura è l'atto stesso del leggere.
Il lavoro si focalizza quindi sulla motivazione e, come tengo ancora a sottolineare, non ha finalità strumentali di apprendimento linguistico o contenutistico (a differenza del lavoro didattico). Ciò che fondamentalmente interessa è aiutare il bambino nella scelta, suggerirgli possibili percorsi di lettura, perché sappia trovare ciò che gli piace e gli serve. Si tratta di un atteggiamento di complicità, di guida e di sostegno che porterà via via i giovanissimi a scoprire il piacere di leggere.
COSA SI PROPONE AGLI ALUNNI:
-prestito libri e gestione della bibliotechina di classe;
-creazione di un cartellone di statistica sul gradimento dei vari libri da parte di ciascun bambino;
-ascolto delle letture proposte dall’insegnante;
-progetto letture animate;
-giochi a squadre inerenti i libri letti dai bambini;
-visita alla biblioteca comunale.
CONCLUSIONE: tanto divertimento e soddisfazione!!